Scheda sport: Armi sportive da caccia

Armi sportive da caccia

La caccia sportiva così come promossa e disciplinata dalla Federazione Italiana Discipline Armi Sportive da Caccia non ha niente a che vedere con l’abbattimento di selvatico. In questo sport gli atleti utilizzano le armi da caccia con l'obiettivo di colpire una sagoma, o ancora un bersaglio fisso o mobile, a seconda della disciplina.

Cenni storici

La caccia come anche la pesca sono tra le più antiche attività praticate dall’uomo, tanto che queste affondano le radici nell’era preistorica, precedentemente alla nascita dell’homo sapiens. Prima dell’introduzione dell'allevamento e dell'agricoltura la caccia ha rivestito una componente cruciale nell’esistenza umana in quanto fonte primaria di sostentamento. Essa ha attraversato varie fasi dell'evoluzione umana, e anche le tecniche e gli strumenti utilizzati sono stati differenti nel corso dei secoli, passando dai più rudimentali utensili alle lance, a strumenti più complessi come gli archi, fino alle più Caccia moderne e tecnologiche armi da fuoco .

Con la diffusione dell'agricoltura e dell'allevamento la caccia divenne un'attività secondaria e funzionale a queste. Essa veniva infatti praticata per difendere gli animali domestici dai predatori della zona o per eliminare gli animali selvatici che concorrevano nell'utilizzo delle risorse naturali o agricole, quali acqua e foraggio.

Durante il Medioevo la caccia divenne un fenomeno sociale, non più un'attività indispensabile all'approvvigionamento del cibo, ma piuttosto passatempo onorevole e competitivo per l'aristocrazia e attività codificata prerogativa delle classi sociali più elevate. Non di rado i nobili perlopiù inglesi si cimentavano in competizioni di caccia alla volpe.

Salvo in poche popolazioni dove si vive ancora in uno stadio “primordiale”, nei paesi industrializzati la caccia ha perso il ruolo di sostentamento, diventando gradualmente una attività principalmente ricreativa, a scopo commerciale oppure per il contenimento e la gestione di una specie.

Nessuna tra le varie specie animali addestrate per la caccia ha mai avuto un’importanza e una diffusione paragonabile a quella dei cani. Cani da cacciaNonostante l’addestramento di rapaci e felidi, il cane si è dimostrato essere  un aiuto prezioso per la caccia, non solo in quanto i cani da caccia moderni sono il risultato di millenni di selezione genetica ad un livello unico nel sue genere, ma anche perché classificabili in razze diverse con specifiche abilità.

Essendo la caccia una disciplina ludica, in Italia è regolamentata legalmente al fine di tutelare il patrimonio faunistico selvatico. Infatti, essa deve esercitata in luoghi e tempi ben definiti. Nello specifico su una superficie territoriale agro-silvo-pastorale definita da ciascuna Regione e Provincia e appositamente destinata, nonché nei tempi esplicitati nel calendario venatorio regionale, nel quale sono definite le specie di fauna selvatica cacciabili e i relativi periodi in cui è consentito cacciarli.  

La legge italiana dispone  inoltre che  per l’esercizio dell’attività venatoria bisogna essere abilitati, pertanto è indispensabile il possesso della licenza di porto di fucile, concessa solo se si dispone di determinati requisiti di affidabilità.

Le discipline

Tiro a palla

Questa specialità consiste nel colpire con fucile da caccia un bersaglio fisso o una sagoma in movimento di cartone raffigurante un cinghiale, sia a due canne Tiro a palla Armi sportive da caccia(giustapposte o sovrapposte che siano) sia semiautomatico. L’unica regola ferrea riguarda l’uso di cartucce cosiddette “a palla unica” o “asciutta” e non possono essere usate ottiche o altri dispositivi di puntamento. Inoltre non è prevista la possibilità di appoggiare l’arma che, al contrario, va imbracciata normalmente.

Non sono richieste né speciali doti atletiche né particolare forza fisica, infatti non mancano le rappresentanti del gentil sesso.

Regolamento

Tiro di Campagna

In questa disciplina federale si usano sempre armi da caccia ma con la canna rigata, le cosiddette carabine. Recentemente, l'apposita Commissione di questa specialità di tiro ha predisposto un regolamento del tutto nuovo in quanto l'esperienza maturata nel corso degli anni aveva messo in evidenza che la modalità del tiro (da seduti e con appoggi) la distanza dei bersagli (200 metri) e soprattutto le specifiche tecniche delle armi, erano tipiche più di una specialità da poligono che di un tiro di diretta derivazione venatoria.

Tanto è vero che, con sempre maggiore frequenza, a prevalere era più la qualità dell'arma, spesso molto sofisticata, che non la capacità del tiratore di adattarsi a situazioni di tiro diverse.

A partire dal 2010, il Tiro di Campagna ha caratteristiche completamente nuove.

I bersagli, posti a 100 metri di distanza dalla linea di tiro, raffigurano sagome di capriolo, volpe seduta, camoscio e cinghiale e su di essi è impresso un barilotto suddiviso in corone circolari con i vari punteggi.

Ogni tiratore spara una serie di 5 colpi ad ogni sagoma, per un totale di 20 colpi. In particolare:

  • 5 colpi alla sagoma di capriolo, in posizione eretta, con l’arma appoggiata ad un lato della postazione (un palo);
  • 5 colpi alla sagoma della volpe seduta, per i quali il tiratore sarà sdraiato a terra, le braccia a sostegno della parte anteriore della carabina, in appoggio solo sui gomiti;
  • 5 colpi alla sagoma del camoscio, in posizione eretta, con l’arma appoggiata ad un bastone (alpenstock);.
  • 5 colpi alla sagoma di cinghiale, in posizione eretta e senza alcun appoggio.

Nelle gare di tiro di campagna sono ammesse le armi da caccia a canna rigata (anche le armi semiautomatiche) presenti sul catalogo delle aziende che le producono e le loro caratteristiche tecniche devono essere le medesime con le quali fucili e carabine hanno ottenuto l’inserimento nel Catalogo Nazionale delle armi.

Mentre sono ammessi sia il “bedding” sia la personalizzazione della sensibilità dello scatto, nonché le modifiche al calcio per quanto concerne la lunghezza ed il poggia guance, purché si tratti di modifiche stabilmente fisse, sono proibiti i freni di bocca, i soppressori di rumore e qualsiasi tipo di cavalletto.

Sono consentite ottiche con ingrandimenti variabili senza alcun limite. Il peso complessivo dell’insieme dell’arma (cannocchiale, caricatore ed otturatore) dovrà essere minore o uguale a 5.000 grammi e la sua lunghezza totale non potrà superare i 125 cm.

Regolamento

Tiro con l'Arco da Caccia

L’arco da caccia utilizzato per questa disciplina non è l'attrezzo sportivo molto tecnologico e sofisticato utilizzato per le note discipline olimpiche. Esso è più sempliceTiro con l'arco da caccia. Armi sportive da caccia e più pratico, e di conseguenza anche il tiro effettuato con questo strumento sportivo è più istintivo e sicuramente meno esasperato. Sicuramente molto affascinante a causa della sua dinamicità e la particolare ambientazione degli itinerari di gara.

Il tiro con l'Arco da Caccia, infatti, quasi a ricalcare quella particolare disciplina di tiro al piattello denominata “Percorso di Caccia Itinerante” (o Sporting), si effettua durante un percorso, spesso all'interno di macchie e boschi suggestivi, lungo il quale sono disseminati dei bersagli tridimensionali riproducenti animali che la vigente normativa considera cacciabili con l'arco e le frecce. Oltre queste sagome in 3D, sono anche previsti bersagli mobili che, scorrendo su binari o fili, permettono di effettuare tiri molto particolari nei quali sono più importanti la velocità di reazione del tiratore e i suoi riflessi istintivi che non la tecnica e la concentrazione.

Il 2010, con l'avvio della prima scuola federale e la disputa del 1° Campionato Italiano di Tiro con l'Arco da Caccia, rappresenta l'anno zero di questa disciplina che può contare su un bacino davvero considerevole di atleti e anche di potenziali campioni.

Regolamento

Training Sporting

Questa nuova specialità rappresenta l'unione perfetta della suggestione venatoria unita al fascino del “training” inteso come allenamento, ma anche come addestramento e formazione.

Nel Training Sporting si sparano tutti doppietti, con il primo piattello di bassa difficoltà e il secondo di complessità crescente da 2 fino a un massimo teorico di 7. Questa specialità intende operare una vera e propria rivoluzione nel tiro a volo, differenziando in maniera radicale il valore dei differenti bersagli.

Non più, dunque, un punto per ogni piattello, indipendentemente dalla sua difficoltà oggettiva, ma valori crescenti in maniera proporzionale alla tecnicità del lancio. Da qui il fascino dell’incertezza che è proprio della caccia.

Per il Training Sporting  possono essere utilizzati con buon successo i normali fucili con i quali si pratica o si potrebbe praticare l’attività venatoria.  Oggi, in particolare, con l’aggiunta dei cosiddetti “strozzatori”, con un normalissimo fucile da caccia (doppietta, sovrapposto o semiautomatico) si possono soddisfare tutte le esigenze legate al tipo particolare di bersagli che si stanno per colpire.

Regolamento

Video e foto

 

 

 

Gli sport che ami

Entra in contatto con gli sport che ami e praticali nella tua città. CagliariSPORT è un punto d'incontro per le attività, le associazioni e tutti gli appassionati

 

Resta aggiornato

Su CagliariSPORT puoi trovare il calendario di tutti gli eventi sportivi e delle manifestazioni sul fitness della tua città, iscriviti per ricevere le notifiche!

 

Lo sport è benessere!

Lo sport è il principale veicolo per la salute e il benessere della persona, ad ogni età. Sul portale troverai tante informazioni e consigli per tenerti in forma.

 

Siamo sociali!

Non perderti neanche un articolo o un evento pubblicato sul portale! Seguici anche sulla nostra pagina facebook https://www.facebook.com/cagliarisport.it

Alfasid

Su Alfasid

AlfaSID è specializzata nella progettazione e realizzazione di strumenti per la rete Internet, dallo sviluppo di siti web, alla gestione dell'hosting

Vai al sito Alfasid

Photostream