Scheda sport: Attività Fisica Adattata

Strutture dove si pratica Attività Fisica Adattata

Attività Fisica Adattata

L’idea di Attività Fisica Adattata si sviluppò già negli anni ‘40, nell’ambito della riabilitazione. L'iniziatore fu il neurochirurgo Ludwig Guttman, che riconobbe l'importanza della collaborazione attiva del paziente nella riabilitazione, soprattutto per la prevenzione e la terapia, e dello sport in quanto non solo finalizzato al rinforzo della muscolatura, ma anche stimolo mentale positivo. Al neurochirurgo si deve la nascita del Basket in carrozzina.

Ufficialmente si iniziò a parlare dell'attività fisica adattata nel 1973, quando il Professore Canadese Clermond Simard l'aveva sviluppata per rispondere alle necessità della popolazione anziana del Québec. Nota con la sigla APA, dall'espressione anglofona Adapted Physical Activity o dal francese Activité Physique Adaptéz, essa nasce contemporaneamente alla fondazione della Federazione Internazionale Attività Fisica Adattata IFAPA.

Nel 1975 venne portata all'attenzione Europea dal Prof. Jean Claude De Potter, che grazie alle varie iniziative da lui intraprese sollevò la questione sulla necessità di un'attività motoria in grado di rispondere in modo esaustivo alle esigenze delle persone  con disabilità.

Suscitata la curiosità e l'attenzione dell'UNESCO e in particolare del Consiglio Europeo, da lì a poco si procedette nel 1984 alla stipula della "Carta Europea dello sport per tutti", in cui si sottolineò il valore sociale dell’accessibilità alla pratica sportiva da parte dei disabili.

Ben 5 anni dopo seguì il primo tentativo a livello internazionale di definire l’APA. Si svolse il 9° Simposio Internazionale di Berlino, in occasione del quale la Prof.ssa Gudrun Doll-Tepper e colleghi definirono l’APA come una materia interdisciplinare che "comprende ogni movimento, ogni attività fisica, ogni sport che può essere praticato da individui limitati nelle loro capacità da deficit fisici, psicologici, mentali o da alterazioni di alcune grandi funzioni".

Questa definizione fonda le sue radici nel principio basilare per cui nell'APA va tenuta presente la valutazione delle reali potenzialità e capacità residuali del soggetto, secondo una logica di personalizzazione, e non su ciò che dovrebbe fare per eseguire movimenti tecnici specifici finalizzati all'applicazione in modo rigido di norme e regolamenti sportivi.

Nel 2000 il Consiglio Mondiale della Scienza dello Sport e dell'Educazione Fisica ICSSPE International Council of Sport Science and Physical Education precisò ancora meglio la collocazione di questo tipo di attività individuando tutte le aree di sapere e di attività di cui essa si compone:

  • l’educazione fisica
  • il tempo libero
  • la danza
  • lo sport
  • il fitness
  • la riabilitazione

indirizzati a individui con impedimenti, di qualsiasi età e lungo il ciclo della vita. In esso sono integrate informazioni e risultati di ricerche di sottodiscipline delle scienze del movimento e dello sport (per esempio biomeccanica, psicologia dello sport, pedagogia dello sportecc.), così come di altre aree scientifiche (medicina, riabilitazione scienze, psicologia ecc.) che si occupano dell’attività fisica e dello sport di persone con bisogni particolari e individui con disabilità.

Attualmente il concetto di APA si è ulteriormente ampliato, considerando tutti gli adattamenti utilizzati sia per la popolazione dei disabili sia per tutte le categorie di soggetti con problemi speciali: anziani, malati organici (diabetici, asma, obesi, anoressici ecc.), fino a comprendere soggetti che si trovano in situazione di disagio e di esclusione sociale, quali detenuti, malati di Aids ecc.. Tale elenco si è arricchito ulteriormente, includendo le nuove categorie che via via si verranno a formare, quali, ad esempio, i bambini piccoli o degenti in ospedale, ecc. .

Attività Fisica Preventiva

Se gli esiti positivi dell'attività fisica sulla cura di patologie croniche non trasmissibili (da quella cardiovascolare, al diabete, all’obesità, alla osteoporosi e ad alcune patologie neoplastiche quali il cancro del colon e della mammella) è ben nota e ampiamente documentata, altrettando benefica è l'attività fisica finalizzata alla prevenzione

È stato accertato che nelle persone con patologie cronico-degenerative si può trarre giovamento da un esercizio fisico correttamente prescritto e somministrato in modo controllato, purchè svolto durante tutto il corso della vita. L'esercizio fisico personalizzato, ovvero elaborato sulle caratteristiche del singolo, risponde efficamente alla proposta di programmi di prevenzione e cura.

La Federazione Internazionale di Attività Fisiche Adattate IFAPA, International Federation in Adapted Physical Activity nacque in Québec (Canada) nel 1973, col compito di organizzare e coordinare le iniziative delle varie organizzazioni internazionali, nazionali o regionali (governative e non) che si occupavano del settore APA.

Attualmente è connessa con numerosi enti governativi, fra cui: Comitato Paralimpico Internazionale CPI istituito nel 1989, come organizzazione internazionale degli sport per atleti con disabilità, che si occupa dei giochi olimpici e delle gare; il Consiglio Mondiale della Scienza dello Sport e dell'Educazione Fisica ICSSPE, che si occupa della ricerca e dello studio nel campo delle scienze dello sport e dell’educazione fisica adattata.

Fra le attività che si svolgono a livello internazionale è doveroso menzionare quelle organizzate dallo Special Olympic, un programma educativo internazionale che promuove progetti, attività e manifestazioni per adulti e ragazzi con ritardo mentale. E’ nato nel 1968 negli Stati Uniti ed è riconosciuto ufficialmente dal CIO dal 1988.

Lo specialista APA attua un Programma Educativo Personalizzato PEP basato su formulazioni oggettive e valutabili dove si evidenziano gli scopi e gli obiettivi a cui mira l'attività fisica, valutatando e monitoratando l'attività al fine di individuare i migliori adattamenti per il raggiungimento degli obiettivi preposti. Chiaramente in un discorso di attività fisica personalizzata non ci si deve mai discostare da quelle che sono le capacità e potenzialità espresse dalla persona.

Bibliografia

"Attività fisica adattata. Strategie di contrasto alla cronicità" di Lorenzo Panella - Ermes Edi.

"Attività Fisica Adattata in gravidanza: Movimento e salute" di Barbara Bianchi - Edizioni Accademiche Italiane 2014

"Metodologia e didattica delle attività fisiche adattate (AFA)" di Macchi Claudio e Benvenuti Francesco - Masterbooks Editore 2012

"Attività fisica adattata per i disabili. Prospettive della realtà Italiana ed Europea" di Drabeni Marco e Eid Luca - Libreria dello Sport Ed. 2008

Video e foto

 

Gli sport che ami

Entra in contatto con gli sport che ami e praticali nella tua città. CagliariSPORT è un punto d'incontro per le attività, le associazioni e tutti gli appassionati

 

Resta aggiornato

Su CagliariSPORT puoi trovare il calendario di tutti gli eventi sportivi e delle manifestazioni sul fitness della tua città, iscriviti per ricevere le notifiche!

 

Lo sport è benessere!

Lo sport è il principale veicolo per la salute e il benessere della persona, ad ogni età. Sul portale troverai tante informazioni e consigli per tenerti in forma.

 

Siamo sociali!

Non perderti neanche un articolo o un evento pubblicato sul portale! Seguici anche sulla nostra pagina facebook https://www.facebook.com/cagliarisport.it

Alfasid

Su Alfasid

AlfaSID è specializzata nella progettazione e realizzazione di strumenti per la rete Internet, dallo sviluppo di siti web, alla gestione dell'hosting

Vai al sito Alfasid

Photostream