Scheda sport: Bob

Bob

Cenni storici

Il Bob è uno sport inventato in America nel 1880. Le origini di questo sport risalgono alla comunissima slitta, conosciuta in tutto il mondo come mezzo di locomozione e di trasporto utilizzato su neve o ghiaccio.

La slitta, o luge, o sleigh, costruita in modi diversi a seconda delle specifiche esigenze, da mezzo rudimentale quale era il primo prototipo si sviluppò negli anni portando all'introduzione del toboggan, più veloce e sicuro. Lanciato su pendii innevati o su strade ghiacciate, il toboggan, ancor prima degli scii, diede inizio ai piaceri degli sport invernali.

Approdato in Europa, e in particolar modo apprezzato in Svizzera dove divenne molto popolare tra gli appartenenti all'alta società che soggiornavano nelle località invernali delle Alpi, registrò presto una forte espansione anche in Austria, Italia e Germania. In poco tempo i praticanti di questo sport divennero sempre più numerosi, tanto da costituire negli anni Ottanta del 19° secolo una loro associazione.

I toboggan utilizzati al tempo ovviamente erano tecnologie decisamente inadeguate se paragonate ai moderni Bob da competizione. Soluzioni mirate ad aumentare la velocità e la sicurezza hanno portato agli attuali modelli, ossia slitte aerodinamiche, dotate di pattini d’acciaio, di cui due sterzanti (quelli anteriori), i cui materiali impiegati variano dalle leghe in acciaio ai materiali compositi, tra cui la fibra di carbonio che riveste il bob.

Il 21 dicembre 1897 gli appassionati del toboggan e del bob si unirono costituendo il St. Moritz bobsleigh club, che attraverso un comitato di cinque membri cercò di dare una prima regolamentazione al nuovo sport, oltre a curare la sistemazione della pista del Cresta Run che fu adattata alle nuove esigenze.

Il 5 gennaio 1898 vi si tenne la prima corsa ufficiale, sebbene a onor del vero le primissime competizioni si ebbero già dal 1883 su strade innevate. Le grosse slitte in uso in quel tempo trasportavano cinque o sei passeggeri e le prime regole delle gare prevedevano che due fossero donne. Il St. Moritz bobsleigh club si fece promotore della progettazione e costruzione di un percorso strutturato al di fuori delle strade aperte alla pubblica circolazione e fu così realizzata la prima pista artificiale, con rettilinei e ripari di ghiaccio sulle curve. Presto furono aperte piste naturali un po' dappertutto lungo i versanti delle Alpi, e anche in America si iniziò a praticare questa disciplina.

Nel 1923 nasce la FIBT Fédération internationale de bobsleigh et tobogganing. Il Bob entra a far parte degli Sport Olimpici invernali sin dalla prima edizione, svoltasi a Chamonix nel 1924. Inizialmente si disputava solo la gara di bob a 4, mentre quello a 2 venne aggiunto nel 1932. Le gare femminili hanno fatto il loro debutto olimpico nel 2002.

Nel 1925 si costituì il Bob club d'Italia, che nel 1926 si unì alla Federazione italiana di pattinaggio e alla Federazione italiana di hockey sul ghiaccio a formare la Federazione italiana sport del ghiaccio FISG, di cui primo presidente fu il conte Alberto Bonacossa. Infatti anche in Italia agli inizi del 20° secolo il nuovo sport richiamò l'interesse di non pochi neofiti, specialmente nelle valli del Trentino e del Veneto. Le cronache del tempo attribuiscono al conte Federico Terschak il merito di averlo importato a Cortina, destinata a divenire la sede per eccellenza del bob italiano. Qui, sulla strada del Passo Falzarego, nel 1922 si tenne il primo Campionato italiano.

L'anno successivo fu costruita, per opera di Raffaele Zardini, la pista di Ronco; mantenuta costantemente in efficienza fino alla sua completa revisione in occasione dei Giochi Olimpici invernali del 1956, è tuttora una delle piste artificiali più tecniche del mondo.

La FISG rimase autonoma fino al 1933 quando confluì nella Federazione Italiana Sport Invernali. Il 1930 vide la prima vittoria azzurra ai Campionati del Mondo, sebbene la grande stagione del bob italiano fu quella degli anni Cinquanta e Sessanta. Ne fu protagonista Eugenio Monti, detto 'Rosso volante' per il colore dei capelli e per il coraggio che dimostrava in gara.

Il primo Campionato del Mondo organizzato dalla FIBT fu disputato nel 1927 a St. Moritz e fu vinto dall'equipaggio inglese a cinque; l'ingresso degli americani alla FIBT nel 1928, proprio in tempo per partecipare ai secondi Giochi Olimpici invernali, tenuti nello stesso anno a St. Moritz, determinò lo stabilirsi di una nuova classifica in cui questi si imposero su tutti gli altri concorrenti conquistando la medaglia d'oro.

Tra le regole più significative introdotte in quegli anni, c'è l'abolizione della posizione sdraiata 'ventre a terra', ritenuta non sufficientemente atletica e restrittiva se si volevano migliorare le prestazioni di gara. Nel corso degli anni i continui aggiornamenti dei regolamenti, dettati principalmente dall'esigenza di migliorare la sicurezza durante la gara hanno consentito un salto qualitativo che ha portato il bob a connotarsi come uno sport della velocità praticato da atleti ben allenati, con mezzi tecnologicamente molto sofisticati, su piste altamente spettacolari, disegnate in modo da esaltare le prestazioni, assicurando allo stesso tempo la massima sicurezza agli equipaggi.

Regole di base

Il bob è una disciplina sportiva altamente agonistica nel quale delle squadre eseguono discese cronometrate lungo una pista ghiacciata, stretta e tortuosa, a bordo di un mezzo dotato di pattini sterzanti chiamato appunto bob, in italiano guidoslitta.

La copertura, ossia l'abitacolo per l'equipaggio, è a forma aerodinamica rotondeggiante, in lega di fibra di vetro o kevlar-carb, con lunghezza massima di 270 cm per il bob a due, di 380 cm per il bob a quattro. Il peso è fissato, compresi equipaggio e zavorra, in 390 kg per il bob a due, e 630 kg per il bob a quattro.

La coppia anteriore è mobile, quella posteriore è fissa. Il veicolo viene guidato da due maniglie formate da due tubi a semicerchio collegati a un sistema di leve molto semplice. Il sistema di guida al volante non è più in uso. Il freno è un pettine di sette denti costruito in acciaio e azionato da due leve governate dal frenatore.

Un equipaggio di bob a 2 è composto da un pilota e da un frenatore, cui si aggiungono nel bob a 4 due "laterali" che hanno come compito principale quello di aiutare nella spinta. Non è raro che come laterali vengano utilizzati atleti provenienti dall'atletica leggera, in particolare velocisti. Le donne competono solo nel bob a 2, gli uomini nel bob a 2 e nel bob a 4. La linea di partenza è costituita da un asse di legno che segna l'ingresso in pista.

La gara comincia con la spinta del bob tramite le maniglie poste all’esterno. L'intero equipaggio concorre a imprimere al bob una buona velocità iniziale che consenta di acquisire un vantaggio rispetto ai concorrenti. È ovvio che in questa fase è essenziale la preparazione atletica del concorrente che agisce conciliando coordinazione, velocità e forza.

Al termine del primo tratto (spesso quello che decide le sorti della discesa), di circa 50 metri, gli atleti entrano uno dopo l’altro nel mezzo; il primo è il pilota, l’ultimo il frenatore. Gli interni si dispongono uno sul lato destro e l'altro sul lato sinistro, con la fronte rivolta verso la pista, le mani appoggiate sul tubo e il corpo in una posizione raccolta, simile a quella di un velocista di atletica che si prepari a eseguire uno scatto, con il piede interno posizionato sulla tavola cercando un solido appoggio. Occorre mantenere la posizione per il tempo necessario a tutto l'equipaggio per concentrarsi ed esplodere al via concordato in un'azione coordinata e sinergica.

Nel corso della gara il pilota mantiene una posizione seduta, manovrando le maniglie direzionali; gli altri componenti dell’equipaggio abbassano anche la testa, muovendosi in sincro per favorire l’esecuzione delle curve. Al termine il frenatore si occupa di tirare gradualmente la leva del freno per fermare il bob.

La classifica delle gare maschili viene calcolata sommando i tempi di quattro discese. Vince l'equipaggio che impiega il tempo minore per realizzare l'intero percorso. In caso di parità fra più equipaggi, si assegna la vittoria ad exequo. La velocità massima raggiunta è di circa 135Km/h.

Federazione Italiana Sport Invernali
Regolamento Ufficiale

Bibliografia

"Bobsleigh, Luge, and Skeleton" di Robin Johnson - Editore Crabtree Pub Co 2009

"Jet Skiing" Italia bob - 1995

Filmografia

"Cool Runnings. Quattro sottozero" Regia di Jon Turteltaub - USA 1993

Video e foto

 

 

 

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