Scheda sport: Ju-jitsu

Strutture dove si pratica Ju-jitsu

Ju-jitsu

Cenni storici

La sua origine è presumibilmente cinese, ma l'adozione e la diffusione su larga scala del sistema sono certo nipponiche. Per molto tempo lo jiu-jitsu era un'arte segreta, conosciuta soltanto dalla casta dirigente dei samurai (guerrieri), i quali trovavano in essa un mezzo per affermare costantemente la loro supremazia sulle altre classi, potendo in qualsiasi occasione dominare individui anche fisicamente più forti.

La perfetta conoscenza della scherma conferiva poi al samurai un'analoga superiorità di fronte a un avversario armato. Questo carattere dello jiu-jitsu venne a cessare quando, specie per l'ingerenza straniera, mutarono le condizioni politiche del Giappone e i samurai perdettero, se non il predominio, l'egemonia assolutistica sino allora detenuta: ciò avvenne, come è noto, in epoca relativamente recente. Da allora lo jiu-jitsu viene insegnato liberamente da maestri specializzati, i quali l'hanno poi diffuso, tanto in teoria quanto in pratica, per tutto il mondo.

Nel 1977, a seguito di un'iniziativa comune fra Italia, Germania e Svezia, venne fondata la European Ju-Jitsu Federation EJJF. Nel 1987, quando oramai tutte le principali Nazioni europee facevano parte della EJJF, venne fondata, con un grande contributo del Ju-Jitsu italiano, la Ju-jitsu International Federation JJIF. Da allora la AIJJ Associazione Italiana Ju-Jitsu fu riconosciuta anche dalla JJIF quale unica rappresentante del Ju-Jitsu in Italia.

Jū-jutsu agonistico

Il Jujitsu sportivo prevede due tipi di specialità di gara: il fighting system (combattimento uno contro uno) e il duo system (simulazione di difesa a coppie).

Fighting System
Una delle tipologie di competizione agonistica del Ju Jitsu riconosciute dalla federazione è il Fighting System. Questo sport vanta la partecipazione di 52 nazioni nel Mondo e prevede l'organizzazione di Mondiali, nonché di vari titoli Continentali con cadenza Biennale.

Il Fighting System è un combattimento che si svolge sul Tatami tra due atleti che indossano solamente il judogi, protezioni paratibia e, per facilitare tutte le fasi del combattimento, protezioni alle mani sottili ed aperte, in modo da effettuare al meglio le prese sia nella lotta in piedi che in quella a terra.

All'inizio del combattimento, gli atleti si affrontano con atemi (colpi a distanza di calcio o pugno) in quella che viene definita Prima Fase, sino a quando uno dei due atleti effettua una presa sul judogi dell'avversario passando alla Seconda Fase.

Una volta che un atleta sceglie e riesce ad afferrare il suo avversario è vietato sferrare alcun colpo, fin tanto che persiste una qualsiasi presa. Nella Seconda Fase l'obiettivo di ciascun atleta diventa effettuare una proiezione dell'avversario utilizzando tecniche opportune (Nage-Waza).

Una volta che uno dei due contendenti ha effettuato una proiezione dell'avversario o entrambi finiscono a terra, il combattimento continua nella Terza Fase in cui l'obiettivo è immobilizzare l'avversario al suolo (osae-komi) o costringerlo alla resa tramite leve articolari (kansezu-waza) o strangolamento (shime-waza).

Ogni azione è valutata da ben tre arbitri, che giudicano ed assegnano 2 punti (Ippon) o 1 punto (Wazari) a seconda dell'esecuzione delle tecniche, del risultato e della reazione dell'avversario. I punti assegnati durante il combattimento vengono sommati al termine dell'incontro per designare il vincitore.

Il combattimento dura 3 minuti e viene interrotto solo se necessario: ciò permette a questo sport di mantenere un ritmo altissimo durante i combattimenti, conferendogli grande spettacolarità e obbligando gli atleti ad avere un'approfondita preparazione non solo tecnica, ma anche atletica.

La vittoria viene assegnata all'atleta che ha conseguito il miglior punteggio allo scadere del tempo oppure per superiorità tecnica di uno dei due atleti, ovvero colui che riesca ad ottenere almeno un Ippon sia in Prima che in Seconda che in Terza Fase.

L'atleta deve dimostrare di essere superiore tecnicamente al proprio avversario in ogni situazione, obbiettivo massimo del JuJitsu: pertanto avrà vinto prima del termine.

Questa regola anima particolarmente le sfide, conferendo a questo sport ancora maggior studio della tattica di gara.

Nel combattimento a distanza gli atleti sono vincolati a rispettare un controllo dei colpi. Questa regola permette agli atleti di esprimere al meglio le loro capacità tecniche nella lotta, senza contaminarla con colpi che andrebbero a limitare l'aspetto tecnico di questa fase. Nelle altre fasi è vietato l'uso dei colpi e gli atleti devono utilizzare tutta la loro arte di lottatori per sottomettere l'avversario.

Duo System

Il Duo System è una specialità del ju jitsu in cui una coppia (maschile, femminile o mista) simula una difesa da attacchi codificati in tutto il mondo. Le serie sono così suddivise:

  • Serie A: prese
  • Serie B: avvolgimenti
  • Serie C: calci e pugni
  • Serie D: armi (coltello e bastone).

La gara è un confronto tra 2 coppie valutato da una giuria di 5 arbitri di sedia che, in base ad attitudine, efficacia, velocità, controllo, potenza, realismo e varietà assegnano un punteggio da 1 a 10. L'arbitro centrale (il mat referee) ha la funzione di chiamare 3 dei 5 attacchi agli atleti e di indicare alla giuria eventuali errori nell'esecuzione dell'attacco commessi dalla coppia.

Per distunguere le 2 coppie viene fatta indossare ad una la cintura rossa e all'altra la cintura blu. Il rosso inizia per primo ed esegue 3 delle 5 tecniche della serie A sorteggiati dall'arbitro centrale. Terminata l'esecuzione la giuria dà la valutazione in base ai criteri di sopra elencati. Il rosso scende ora dal tatami e blu esegue la difesa. I tre attacchi sono gli stessi chiamati al rosso ma in ordine diverso, per cui blu ha un lieve vantaggio conoscendo i tre attacchi chiamati. Per equità blu comincia la serie B così che rosso conoscerà i tre attacchi. Le coppie si alterneranno così fino in ultima serie come segue:

  • Serie A: Rosso
  • Serie A: Blu
  • Serie B: Blu
  • Serie B: Rosso
  • Serie C: Rosso
  • Serie C: Blu
  • Serie D: Blu
  • Serie D: Rosso

Vince l'incontro chi nella somma totale ha ottenuto il punteggio più alto.

Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali

Regolamenti di gara

Bibliografia

"Punti vitali primo soccorso - Kyusho" di Pantazi Evan- 2012

"Esercizi di Ju Jitsu. Le tecniche, la preparazione, l'allenamento" di Bagnulo Giancarlo e Ghetti Roberto - 2012

"Ju Jitsu Do. Testo di ampliamento didattico con finalità di indirizzo all'autodifesa" di Schicchi Quintino - 2012

"Ju-Jitsu Brasiliano" di Gracie Renzo - 2011

Video e Foto

 

 

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