Scheda sport: Lotta

Strutture dove si pratica Lotta

Lotta

Cenni storici

La Lotta è lo sport più antico che si conosca, (ad eccezione delle discipline dell'atletica), tanto che quando nacquero i giochi olimpici nell'antica Grecia, la Lotta esisteva già.

In ogni angolo della terra ne esiste uno stile diverso (oltre alle discipline olimpiche), letteralmente centinaia di stili diversi; ogni nazione o regione ne possiede una forma indigena: Glíma (Islanda), Schwingen (Svizzera), Cumberland (Britannia), Judo e Sumo (Giappone), Sombo (Russia), Boke (Siberia), S'Istrumpa (Italia), Kirkpinar (Turchia), ecc..

Ogni stile risente dell'influsso culturale della zona di origine, ma tutti hanno le stesse fondamenta, e il duello incruento tra due uomini è un modo intelligente per evitare una guerra tra due popoli. Gli antichi greci definivano con il termine "Pale" uno degli stili di Lotta, e a dimostrazione della considerazione che avevano di questo sport, utilizzavano questo termine anche per chiamare tutti gli edifici in cui venivano praticate delle discipline sportive, da questo il termine Palestra.

Plutarco considerava la lotta come la sublimazione dello sport, l'esaltazione delle qualità umane, oltre che della forza e dell'elasticità anche quelle più fini dell'arte e dell'astuzia.

La Lotta è nata nell'antichità per addestrare gli eserciti al combattimento corpo a corpo, ma nel corso dei secoli ha perso tutti gli aspetti cruenti che la caratterizzavano, restando comunque uno sport dal grande impatto emotivo. Risalirne alle radici risulterebbe impossibile perché ci costringerebbe a tornare agli albori della specie umana; tuttavia, i reperti archeologici giunti ai nostri giorni fanno luce su questo passato e danno risalto a questa disciplina attraverso un ponte epocale che ci conduce in un viaggio tra tutte le società antiche: sumera, egizia, greca, romana, celtica e araba.

Ancora oggi, fatta eccezione per alcuni aspetti legati al regolamento, gli atleti si confrontano con le stesse tecniche ed i colpi di allora. L'arte di fare alle braccia essendo istintiva risulta antichissima, tracce di questa si ritrovano in reperti della civiltà sumerica di 5000 anni fa. I primi cenni storici della lotta si hanno nella Bibbia, dove Mosè la definisce un buon "avviamento alla ginnastica bellica". Le prime testimonianze arrivano dalla Mesopotamia, dall'Egitto e dalla Cina. Diversi gli scopi che hanno facilitato il suo sviluppo, da quello educativo-formativo e ludico-circense a quello militare e sportivo.

Fu sicuramente praticata da egizi, sardi ed etruschi, ma in particolare dai greci che la introdussero nel 708 a.C. ai giochi olimpici nel quadro delle prove del Pentathlon; quell'anno ebbe come vincitore lo spartano Euribato. Successivamente nel 632 a.C. durante la 37° olimpiade Hippostene di Sparta vinse la prima gara di lotta per ragazzi.

La lotta iniziava in piedi, non necessariamente l'avversario doveva toccare il terreno con le due spalle, ma era sufficiente farlo cadere a terra per tre volte perché si dichiarasse vinto. Le gare si basavano sull'eliminazione diretta: anefedro era definito colui che vinceva ogni incontro; aconita era definito chi vinceva per abbandono dell'avversario, il quale prima ancora dell'inizio del combattimenti rinunciava per il riconoscimento della propria inferiorità, questo era il titolo più desiderato.

Uno dei più grandi campioni olimpici della lotta antica fu Milone di Crotone, vincitore per ben sei volte dal 540 a.C. al 516 a.C. Nell'antica Roma la lotta era vista come allenamento militare.

Erano due le forme di lotta allora conosciute: nella prima i due contendenti combattevano in piedi; nella seconda l'incontro poteva svolgersi o continuare anche a terra.

La lotta come disciplina sportiva riapparve nel XIX secolo prima in Italia e in Francia, poi dall'inizio del XX secolo in Germania e in Inghilterra.

Nella lotta moderna esistono due specialità: la lotta greco-romana e la lotta stile libero o anche detta lotta libera. La lotta greco-romana entrò a far parte delle Olimpiadi moderne fin dalla sua prima edizione nel 1896, mentre la lotta libera vi entrò nel 1904. 

Alle attuali competizioni di lotta si confrontano squadre provenienti da più di 50 nazioni con centinaia di lottatori.

Regole di base

La lotta olimpionica praticata, si suddivide in due stili:

  • la greco-romana prevede la limitazione delle prese al busto ed alle braccia;
  • lo stile-libero consente l'utilizzo sia delle braccia che delle gambe. 

Entrambi i due stili prevedono due fasi: lotta in piedi e lotta a terra.

Nella lotta in piedi si prevede l'utilizzo di una vasta gamma di tecniche di proiezione e atterramento che vengono applicate sfruttando lo squilibrio dell'avversario che viene creato durante l'azione di schermaglia. Proiezione e atterramento sono tecniche determinate dalla ricerca di una buona presa sull'avversario e, contemporaneamente, dall'applicazione di finte che hanno il fine di squilibrarlo. Viene definita combinazione una o più finte eseguite prima della tecnica reale di proiezione o atterramento. C'è da dire che la reattività del lottatore è fortemente condizionata dalla sua condizione psicofisica, e tende a decrescere durante l'incontro, rendendolo più vulnerabile agli attacchi di un avversario più prestante.

La lotta a terra invece, o è la prosecuzione di una azione iniziata in piedi, o viene determinata dall'arbitro come penalità verso uno dei due lottatori che si è sottratto alla lotta rendosi passivo. Anche la lotta a terra prevede una vasta gamma di tecniche finalizzate al ribaltamento e al possibile schienamento dell'avversario.

Gli incontri vengono disputati su tappeti dal fondo morbido di forma circolare del diametro di 8 metri ed hanno la durata di tre round da 2 minuti con 30 secondi di pausa l'uno dall'altro. La vittoria viene conseguita ai punti aggiudicandosi i round, per atterramento dell'avversario costringendolo con le spalle al tappeto per almeno due secondi (schienata, prima che termini il tempo regolamentare), o per abbandono o squalifica di uno dei due atleti.

L'abbigliamento consiste in un costume intero attillato per evitare "avvinghiamenti", e scarpe senza fibbie, morbide.

Il criterio di assegnazione dei punti è molto semplice:

  •  ogni volta si atterri l'avversario o lo si costringa fuori dall'area di combattimento;
  • ogni volta lo si ponga con la schiena rivolta al tappeto (anche solo per un attimo);
  • se lo si atterra mediante una proiezione mediamente ampia; qualora la proiezione sia molto ampia, la schienata equivale al ko e la vittoria è immediata. In questo caso l'incontro viene interrotto e viene assegnata la vittoria. Se invece l'incontro si protrae per tutta la sua durata, che è di circa 5 o 6 minuti, vince chi ha conquistato più punti.

Nella lotta greco-romana sono considerate valide le prese dalle anche in su, e non è permesso servirsi delle gambe per avvinghiare l'avversario o sbilanciarlo; i colpi sono 5 ma vengono portati in tutte le condizioni e posizioni possibili, creando un vasto repertorio tecnico.

Al contrario nella lotta libera sono valide anche le prese effettuate con le gambe ed è concessa una maggiore varietà di colpi, anche se è assolutamente vietato eseguire mosse dolorose o che possano provocare ferite.

I lottatori sono suddivisi in categorie di peso, età e sesso (alle Olimpiadi di Atene del 2004 ha esordito la lotta femminile); pertanto gli incontri si svolgono solo fra atleti che hanno le stesse caratteristiche.

Wrestling

Wrestling è un termine inglese traducibile con lotta. Il wrestling professionistico è uno sport che trae spunto dalla lotta greco-romana, con l'aggiunta di prese e manovre spettacolari che derivano per buona parte da varie arti marziali e dall'uso, talvolta, di armi improvvisate.

I wrestlers sono atleti professionisti che si affrontano su un ring in incontri spettacolarizzati. I match sono predeterminati al fine di aumentare l'intrattenimento del pubblico. Tutte le manovre infatti sono eseguite in modo tale da ridurre al minimo le possibilità d'infortunio.

Questo tipo di sport è piuttosto definibile come sport-spettacolo. A causa dell'assenza quasi totale di incontri reali nel wrestling. La maggior parte dei match, analogamente agli altri tipi di spettacolo predeterminati sono piuttosto ascrivibili alla categoria degli spettacoli teatrali in cui i vari combattimenti seguono una trama che si sviluppa ad ogni incontro.

Federazione Italiana Judo Lotta karate Arti Marziali

Regole Internazionali di Lotta

S'istrumpa: Lotta Tradizionale Sarda

Regolamento S'Istrumpa

 

Sa strumpa o s'istrumpa, o lotta sarda, è un tipo di lotta originaria della Sardegna. Dal 1997 la Federazione S'Istrumpa è riconosciuta dal CONI come disciplina associata alla FILJKAM. Grazie a questo ronoscimento ufficiale s'istrumpa è diventata un vero e proprio sport.

 

Bibliografia

"S’Istrumpa. Manuale storico - didattico" di Piero Frau - 2013

"Si fa presto a dire lotta. Storie di lotta e di lottatori" di Maurizio Casarola - Arterigere-Chiarotto Editore 2010

"Il grande wrestling. La storia, i personaggi, le regole" di Riccardo Crivelli - SEP Editore 2005

"Cuore di Pollicino" di Andrea Bacci - Lìmina Editore 2004

Filmografia

"Lotta libera" Regia di Stefano Viali - 2005

Video e Foto

 

 

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