Scheda sport: Tennis

Strutture dove si pratica Tennis

Tennis

Il tennis è uno sport in cui due o più giocatori avversari utilizzando una racchetta colpiscono una palla con lo scopo di tirarla oltre la rete nel campo rivale, accumulando così più punti dell'avversario tirando la pallina.

Cenni storici

La storia del tennis affonda le sue origini nell'antico gioco greco dello sphairistiké. Importato a Roma col nome di pila trigonali si diffuse successivamente anche in Francia, dove veniva chiamato jeu de paume.

La popolarità di questo gioco tra i nobili francesi fu tale che un ritratto di re Carlo IX del 1552 ritrae il neonato sovrano con una racchetta in mano. Francesco I di Francia, appassionandosi a questo gioco, costruì campi appositi e lo divulgò sia tra i membri della corte che tra il popolo.

Il suo successore essendo anch’egli un ottimo giocatore continuò la tradizione, tanto che ben presto divenne lo sport nazionale. Le jeu de paume era un'evoluzione della pallacorda; prima la palla era colpita con la mano nuda, poi con la stessa coperta da un guanto e già intorno al 1520 il guanto era diventato una piccola racchetta. Questo, sebbene sia stato il progenitore del moderno tennis, aveva in comune con esso soltanto le racchette e la rete in mezzo al campo.

Per quanto riguarda il nome, tutti sono d’accordo nel ritenere che derivi dal francese tenez (Prendete!). Infatti questa era la parola con la quale i francesi avvertivano l’avversario che stavano mettendo in gioco la palla; la parola tenez pronunciata all’inglese diventò l’attuale tennis. Quest'ultimo fu brevettato col nome di spheristiké il 23 febbraio 1847 da un maggiore dell’Armata delle Indie, Walter Clopton Wingfield.

Stabilito un primo regolamento nel 1873, in realtà aveva ben poco in comune con lo sport che oggi conosciamo. Le regole infatti non erano quelle di adesso, ma hanno subito nel corso degli anni una serie di modifiche. Per esempio fondamentale per lo sviluppo del gioco fu la decisione del 1883 di dimezzare l'altezza della rete. Inizialmente anche la lunghezza prevista per il campo era notevolmente inferiore.

Quando nel 1900 si disputò la prima Coppa Davis, ossia il trofeo che spetta annualmente alla squadra nazionale campione mondiale, i regolamenti e le dimensioni erano pressappoco quelli attuali.

Lo sport con le sue nuove regole si diffuse rapidamente in tutto il mondo. Negli Stati Uniti fu giocato la prima volta nel 1874 a Staten Island, nella casa della ricca Mary Ewing Outerbridge. Nel 1881 il desiderio di giocare a tennis competitivamente portò alla fondazione dei primi club.

L’attivita tennistica professionale risale al 1883 quando pochi professionisti iniziarono a sfidarsi in singole partite d’esibizione e brevi tornei. Contemporaneamente vennero istituiti i quattro Grandi Slam, cioè i quattro tornei di tennis più prestigiosi del mondo: l’Australian Open, il Roland Garros di Francia, il Torneo di Wimbledon e l’US Open; a tutt’oggi questi sono i tornei più ambiti, il conseguimento di una vittoria in ogni torneo nello stesso anno è chiamato Grande Slam.

In Italia il tennis fu introdotto nel 1880 in Liguria, dove venne realizzato il primo campo da tennis, quello di Bordighera. Nel 1894 fu fondata la Federazione Italiana, ma rimase sempre uno sport d'elite almeno fino al dopoguerra. L'anno seguente si svolse il primo campionato italiano per tennisti.

Nel 1896 il tennis fu inserito nel programma della prima olimpiade moderna e vi restò sino al 1924, anno in cui fu tolto per poi essere riammesso nel 1984. Nel 1926 iniziò l'era dei tornei professionistici e nel 1968 la federazione internazionale accettò il professionismo per tutti i tornei. Nello stesso anno però le pressioni commerciali distrussero la distinzione tra tornei per professionisti e per amatori, inaugurando la cosiddetta era open, nella quale tutti i giocatori potevano cimentarsi in tutti i tornei e gli ex dilettanti più bravi potevano guadagnare giocando a tennis.

Le innovazioni susseguitesi negli anni hanno determinato notevoli cambiamenti anche nelle varie discipline sportive. È il caso ad esempio del materiale dei telai delle racchette che è passato dal legno al metallo per arrivare all'attuale materiale sintetico, mentre le corde intrecciate che un tempo erano in budello animale sono poi state sostituite dal nylon o da altri materiali sintetici.

In Italia un aumento della diffusione del tennis si verificò negli anni settanta – ottanta anche grazie ai successi conseguiti dai professionisti del tempo come Adriano Panatta, sebbene l'attenzione dei principali mass media iniziò a rivolgersi a questo sport quando nel 1976 la nazionale italiana vinse in Cile la Coppa Davis.

Dopo un primo impulso positivo si ebbe però un declino della sua popolarità dovuto a una concezione di questo sport che sin dagli albori lo riteneva elitario.

Questa visione è indissolubilmente legata anche alla cancellazione di fatto dai canali della tv generalista delle competizioni tennistiche che da circa metà degli anni '90 passarono ai palinsesti delle cosiddette pay tv; oggi il tennis è stato riportato all'attenzione dei telespettatori mediante la programmazione delle competizioni sul canale digitale dedicato SuperTennis.

Oggi l'attenzione degli italiani per questo sport pare sia notevolmente maggiore, probabilmente anche a causa di grandi nomi come Federer e Nadal, che hanno risvegliato la passione per il gioco d'eccellenza e per le personalità dei professionisti che lo praticano.

Regole di base

Il tennis è uno sport che vede opposti due giocatori, nel caso del match singolare, o quattro (due contro due), nel match di doppio.

I giocatori competono in un campo rettangolare che può essere in cemento, terra battuta, erba o materiale sintetico, e diviso in due da una rete. Utilizzando una racchetta al fine di colpire una palla in gomma rivestita da uno strato di feltro, lo scopo del gioco è quello di accumulare più punti dell'avversario tirando la pallina nel campo rivale, in zone delimitate da righe in base al tipo d'incontro ossia singolo o doppio, nel tentativo di far sì che l'avversario non possa ribatterla dopo il primo rimbalzo o battendola finisca con il commettere fallo.

Ovviamente la palla può essere colpita esclusivamente con la racchetta: al volo, con esclusione della risposta alla battuta o dopo un solo rimbalzo.

La racchetta oltre essere fondamentale nell'equipaggiamento di questo sport, gioca un ruolo molto importante nell'andamento del match. Fino agli anni ottanta le racchette avevano un telaio in legno, poi in leghe leggere ora in materiali polimerici, con una rete rigida di corde verticali e orizzontali, fissate al telaio. L'abbandono delle racchette in legno ha determinato il prevalere dell'agonismo rispetto alla tecnica, infatti queste a causa della loro straordinaria leggerezza e del piatto corde più uniforme perdonano più facilmente anche impatti con la palla non perfetti.

Gli incontri hanno dei punteggi che si suddividono in partite, in lingua inglese set; una partita è costituita da 6 o più giochi detti game che si concludono quando uno dei giocatori avendo 40 punti ne realizza un altro; se i giocatori sono sul punteggio di 6-6, quando il regolamento del torneo lo prevede, si disputa un gioco decisivo, in lingua inglese tie-break, per conseguire la vittoria sul 7-6, a eccezione della quinta partita in alcuni importanti tornei. Il punteggio di un gioco assegna punti nella successione di 15 - 30 - 40 - vittoria e se i giocatori sono sul punteggio di 40 - 40 consegue la vittoria chi vince 2 vantaggi consecutivi. Nel tie-break vengono assegnati punti nella normale successione numerica e si aggiudica il gioco decisivo chi per primo realizza 7 punti.

Per vincere un gioco, così come per vincere una partita, un giocatore deve superare l'avversario sempre di almeno 2 punti. Nel gioco del tennis è paradossalmente possibile che chi segna più punti possa perdere l'incontro. In definitiva il vincitore è colui che avrà totalizzato almeno 2 set negli incontri al meglio dei 3 set, e almeno 3 set in quelli al meglio dei 5, questi ultimo previsti solo negli incontri maschili di Coppa Davis, dei tornei del Grande Slam, e nelle finali maschili di alcuni dei maggiori tornei internazionali.

La battuta è affidata alternativamente ai giocatori gioco per gioco. Una buona battuta è un requisito fondamentale per chi voglia avere la meglio sull'avversario. Spesso la debolezza di un giocatore inizia proprio con una battuta poco efficace. Chi inizia il gioco e serve deve far rimbalzare la palla in un determinato rettangolo del campo da gioco avversario e ha due possibilità prima che il punto venga assegnato al suo avversario.

Esiste a questo un'eccezione: se la palla rimbalza nel rettangolo giusto ma tocca il nastro bianco che delimita la superficie della rete, il servizio può essere ripetuto senza intaccare le due possibilità appena dette. Quest'eccezione viene definita Let dall'inglese "Let's play again" cioè "rigiochiamola".

L'incontro è diretto da un arbitro ossia giudice di sedia coadiuvato da giudici di linea e un giudice di rete.

I colpi fondamentali di questo sport sono quattro:

  • il dritto o diritto: il colpo piazzato quando la palla viene colpita alla destra del giocatore (o alla sinistra nel caso di tennisti mancini) dopo il rimbalzo; la palla viene colpita approssimativamente lungo la linea delle spalle ruotando il busto, operando un colpo secco e con il piatto parallelo alla rete. Il colpo deve prevedere un movimento lieve verso l'alto della racchetta con una chiusura successiva effettuata ruotando la racchetta verso il basso;

  • il rovescio: il colpo piazzato quando la palla viene colpita alla sinistra del giocatore (o alla destra in caso di tennisti mancini). La caratteristica di base del colpo rovescio è la lieve rotazione all'indietro della mano sull'impugnatura della racchetta. Quando arriva la palla, generalmente si ruota tutto il busto all'indietro, per portare il piatto il più possibile all'indietro. Il colpo viene operato ruotando il busto in avanti e con la linea delle spalle perpendicolare rispetto alla linea di rete, con un colpo secco e deciso;
  • la battuta o servizio: la battuta dev'essere effettuata dal giocatore fermo oltre la linea di fondo del campo di gioco e se un giocatore tocca questa linea con un piede commette fallo di piede perdendo 1 punto o 1 vantaggio; il giocatore dispone di 2 battute consecutive. La battuta si esegue di solito lanciando con mano la palla verso l'alto ma si deve tirare con racchetta verso l'altra parte del campo;
  • il colpo a volo o volèe: per colpo a volo s'intende quell'azione di gioco che anticipa il rimbalzo della palla; si può effettuare sempre e solo nella propria zona di campo, in linea d'aria, per non commettere fallo d'invasione con la racchetta. La volée può essere effettuata sia di dritto che di rovescio, facendo attenzione alla posizione della racchetta e delle gambe: in entrambi i casi si gioca da sotto rete, con la racchetta alta ed il piatto corde dritto; nella volèe di dritto il colpo va accompagnato al movimento del piede opposto con un passo in avanti (il piede destro per chi gioca di mancina, il sinistro per chi gioca di destra) mentre nella volèe di rovescio la situazione è opposta (piede sinistro per chi gioca di mancina e destro per i destri). Entrambi i colpi di volèe, così come lo smash (la schiacciata), sono anche detti colpi di chiusura, poiché dovrebbero mettere contro tempo l'avversario, impedendogli di proseguire nello scambio.

A queste quattro tipologie di colpo se ne aggiungono delle altre più particolari che un qualsiasi buon giocatore non può non avere in repertorio, ad esempio il colpo a semivolo o controbalzo (demi-volée), scodellato, pallonetto (lob) ecc.

Federazione Italiana Tennis

Regole del tennis

Bibliografia

"Il gioco interiore del tennis. Come usare la mente per raggiungere l'eccellenza" di Timothy W. Gallwey - Ultra Editore 2013

"Il tennis vincente. Scopri come prevedere i colpi dei tuoi avversari per sconfiggerli sul campo" di Rob Antoun e C. Castellazzi - Gribaudo Editore 2013

"Il tennis. Tecniche e tattiche per migliorare il gioco" di John Littleford e Andrew Magrath - Logos Editore 2011

"Lezioni di tennis" di Sue Rich - Logos  Editore 2007

Filmografia

"Match Point" Regia di Woody Allen - 2005

"Wimbledon" Regia di Richard Loncraine - 2004

"I tenenbaum" Regia di Wes Anderson - 2001

Video e Foto

 

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