Scheda sport: Tuffi

Tuffi

Il tuffo è una tecnica che dovrebbe essere affrontata sin dall'inizio dell'apprendimento del nuoto. Infatti, il tuffo è chiaramente una delle più ovvie tecniche per immergersi in acqua. Ad ogni modo i tuffi sono uno sport a sé stante. Dal 1904 è addirittura Sport Olimpico, ed è tra i più seguiti grazie alla spettacolarità delle acrobazie eseguite.

I tuffi sono uno sport individuale che consiste nel saltare in una piscina da una piattaforma o da un trampolino, posti ad una certa altezza, eseguendo una serie di acrobazie aree chiamate appunto “tuffi”, prima di raggiungere l'acqua.

Ogni tuffo possiede uno schema di esecuzione che varia secondo le tecniche messe in atto. Il tuffatore, infatti, sfrutta l’altezza degli attrezzi, e l’elasticità nel caso dei trampolini, al fine di eseguire acrobazie che corrispondono a uno schema di posizioni (immagini) che vanno assunte in un continuum fluido fino a raggiungere l’acqua.

Chiaramente visto lo stretto rapporto che questa arte ha con i principi della fisica, gli atleti di questa disciplina devono necessariamente possedere doti di padronanza motoria, di coordinazione neuromuscolare, di destrezza, di mobilità articolare, di elasticità, di flessibilità, di forza, di coraggio e di volontà. Fondamentale risulta essere la concentrazione che non permette distrazioni o emozioni eccessive e che spesso contiene il segreto della vittoria.  Potremmo dire che sono richieste agli atleti di questa disciplina quelle stesse caratteristiche che si possono ritrovare anche nella ginnastica e nel pattinaggio artistico, sport individuali particolarmente tecnici che richiedono molto sacrificio e dedizione.

Anche se non particolarmente popolare a livello di praticanti, gli effetti positivi più evidenti in chi pratica lo sport dei tuffi sono lo sviluppo della percezione delle posizioni dei vari segmenti del corpo a cui consegue una conquista della padronanza del proprio corpo, il miglioramento degli schemi ideomotori, e lo sviluppo inoltre di un notevole senso di equilibrio essendo i centri vestibolari molto sollecitati. Questi ultimi in particolare sono un elemento fondamentale per il tuffatore, in quanto può accadere che si manifestino disturbi in grado di turbare temporaneamente le esperienze sensorie dell’atleta.  

Le basi del tuffo

Una delle più comuni paure legate al tuffarsi riguarda quel fisiologico squilibrio in avanti che coinvolge la parte alta del corpo e che è del tutto normale nella tecnica del tuffo. Per dominarla sarebbe bene passare attraverso esercizi progressivi, così da superare la titubanza che porta a commettere alcuni degli errori più comuni nell’ingresso in acqua. Di seguito si riportano alcuni degli esercizi basilari per poter affrontare un semplice tuffo da bordo piscina.

  • Raggomitolarsi: accovacciati sul bordo della piscina, mani sulle ginocchia, testa abbassata, lasciarsi cadere in acqua senza srotolarsi.
  • Iniziazione: in ginocchio su di una tavola, testa posta tra le due braccia tese in avanti, pendersi verso la superficie, alzare i glutei e lasciarsi scivolare in acqua, le mani per prima, senza sollevare la testa.
  • Prendere altezza: ripetere l'esercizio precedente sulle gambe leggermente flesse. In un primo tempo, l'azione delle gambe è relativamente limitata, ci si lascia semplicemente cadere in avanti. Molto importante non esitare, ma lascirsi andare nella caduta così da evitare movimenti bruschi.
  • Andare più lontano: utilizzare le gambe per darsi la spinta necessaria, che deve essere possente, scattante e non deve far dimenticare il resto degli elementi tecnici del tuffo.

Nelle competiioni di nuoto al fischio del giudice arbitro i nuotatori dovevano prendere posto sulla parte posteriore del blocco di partenza in attesa dell'ordine di "a posto".

Già al momento di prendere posto sul blocco è possibile assumere direttamente la posizione di partenza, piedi e mani aggrappati al blocco, se lo si desidera.
 

Nelle gare di tuffi, a ciascuna acrobazia viene attribuita uno specifico grado di difficoltà, e attribuito un codice identificativo a tre cifre o a quattro nel caso degli avvitamenti, e da una lettera.

Tutti gli esercizi sono quindi catalogati in questo modo:

  • La prima cifra indica a quale dei sei gruppi appartiene il tuffo (avanti - indietro - rovesciato - ritornato - avvitamento - verticale).
  • La seconda cifra può essere 0 o 1 nel caso la partenza del tuffo venga eseguita da fermi o al volo; per quanto riguarda quest'ultima ipotesi il tuffatore dopo lo stacco deve eseguire almeno 180° di rotazione in posizione tesa.

Nei tuffi con avvitamento e nelle verticali:

  • La seconda cifra indica uno dei primi 4 gruppi di tuffi di appartenenza (avanti - indietro - rovesciato - ritornato).
  • La terza cifra indica i mezzi salti mortali eseguiti (1 = mezzo salto, 2 = un salto ecc).
  • Se si tratta di un tuffo con avvitamenti abbiamo anche una quarta cifra, indice dei mezzi giri effettuati (1 = mezzo giro, 2 = un giro ecc).
  • Infine la lettera (A B C D) rivela quale delle quattro posizioni sarà utilizzata per l’esercizio ( tesa - carpiata - raggruppata - libera).

Le tipologie di esecuzione del tuffo sono suddivise in sei categorie:

  1. Avanti: il tuffatore salta guardando avanti e ruota in avanti
  2. Indietro: il tuffatore salta guardando l'attrezzo e ruota indietro
  3. Rovesciato: il tuffatore salta guardando la piscina ma ruota indietro
  4. Ritornato: il tuffatore salta rivolto verso l'attrezzo e ruota in avanti
  5. Avvitamento: il busto viene rotato a destra o a sinistra, il braccio destro, nel caso di avvitamenti verso destra, si porta teso verso l’addome flettendosi all’ultimo, mentre il sinistro si eleva sempre flettendosi e la mano va a posizionarsi dietro alla nuca. Il corpo e il capo sono nella massima estensione mentre, la rotazione iniziata dal busto, dopo l’estensione delle gambe, si propaga a tutto il corpo che cerca di dare la minima resistenza alla rotazione. La posizione di avvitamento può essere assunta anche con le braccia raccolte sul petto, posizione vantaggiosa perché consente di raccogliere meglio le masse sull’asse di rotazione nel caso di un salto mortale.
  6. Verticale: solo nella gare da piattaforma, comprende qualunque tuffo nel quale si parta dalla posizione verticale. Ciò che maggiormente caratterizza i tuffi dalla verticale è la posizione di partenza; al limite della piattaforma il tuffatore si porta in posizione verticale reggendosi sulle braccia e mantenendo teso il resto del corpo.

La lettera che appare nel codice identifica invece la posizione nella quale il tuffo deve essere eseguito.

A teso

da eseguirsi con capo eretto, sguardo in avanti, corpo teso, braccia protese in fuori formando una linea con le spalle, cioè ad angolo retto con il corpo. Le rotazione eseguibili in questa posizione prevedono braccia tese al corpo con le palme sulle cosce oppure braccia raccolte al petto.

B carpiato

Il carpiato può essere eseguito in due differenti modalità. Nel caso non siano previste rotazioni le mani devono toccare le punte dei piedi, le braccia e le gambe sono tese. Se, al contrario, il tuffo prevede rotazioni le braccia devono aiutare a mantenere la carpiatura che, per effetto della forza centrifuga, tenderebbe ad aprirsi, di conseguenza stringono le gambe al busto: le mani fanno presa nella cavità del ginocchio e le braccia formano un angolo acuto con i loro segmenti.

C raggruppato

Tutto il corpo è in massima raccolta, quindi le ginocchia sono strette al petto, le mani stringono la gamba alla coscia  e aiutano a tenere chiusa  la posizione stessa durante i giri.

D libero

La posizione “libero” indica qualsiasi combinazione delle altre posizioni ed è usata solamente nei tuffi con avvitamento.

 

Trampolino da 1 metro

La gara femminile dal trampolino di 1 metro comprende 5 tuffi scelti in gruppi differenti senza limite di difficoltà. Questo vale per ogni prova della gara. La gara maschile dal trampolino di 1 metro comprende 6 tuffi senza limite di difficoltà, dei quali un tuffo dovrà essere scelto da ogni gruppo, più un tuffo aggiunto che potrà essere scelto da qualsiasi gruppo. Questo varrà per ogni prova della gara.

Trampolino da 3 metri

La gara eliminatoria femminile dal trampolino di 3 metri comprende 5 tuffi da gruppi differenti senza limite di difficoltà. La gara semifinale femminile dal trampolino di 3 metri comprende 5 tuffi da gruppi differenti il cui coefficiente totale non dovrà superare 9.5. La gara finale femminile dal trampolino di 3 metri comprende 5 tuffi da gruppi differenti senza limite di difficoltà. La gara eliminatoria maschile dal trampolino di 3 metri comprende 6 tuffi senza limite di difficoltà, dei quali un tuffo dovrà essere scelto da ogni gruppo più un tuffo aggiunto che potrà essere scelto da qualsiasi gruppo. La gara semifinale maschile dal trampolino di 3 metri comprende 5 tuffi da gruppi differenti il cui coefficiente totale di difficoltà non dovrà superare 9.5. La gara finale maschile dal trampolino di 3 metri comprende 6 tuffi senza limite di difficoltà, dei quali un tuffo dovrà essere scelto da ogni gruppo più un tuffo aggiunto che potrà essere scelto da qualsiasi gruppo.

Piattaforma

La gara eliminatoria femminile dalla piattaforma comprende 5 tuffi da gruppi differenti senza limite di difficoltà. La gara semifinale femminile dalla piattaforma comprende 4 tuffi da gruppi differenti con un coefficiente di difficoltà totale non superiore a 7,6. La gara finale femminile dalla piattaforma comprende 5 tuffi da gruppi differenti senza limite di difficoltà. La gara eliminatoria maschile dalla piattaforma comprende 6 tuffi da gruppi differenti senza limite di difficoltà. La gara semifinale maschile dalla piattaforma comprende 4 tuffi da gruppi differenti con un coefficiente di difficoltà totale non superiore a 7,6. La gara finale maschile dalla piattaforma comprende 6 tuffi da gruppi differenti senza limite di difficoltà.

Ai Giochi Olimpici, Campionati del Mondo e Coppe del Mondo possono essere eseguiti solo tuffi dalla piattaforma di 10 metri. In tutte le altre manifestazioni i tuffi potranno essere eseguiti dalle piattaforme di 10 metri, 7.5 metri o 5 metri.

Nelle competizioni ufficiali i giudici di gara valutano i vari tuffi tenendo in considerazione la tecnica e l’eleganza durante:

  • la posizione di partenza
  • la rincorsa
  • la partenza
  • il volo
  • l’entrata in acqua.

L'esecuzione del tuffo viene valutata secondo un punteggio che va da 0/Completamente mancato e 10/Ottimo.

Tuffi Sincronizzati

Nella prova di tuffi sincronizzati due atleti si tuffano contemporaneamente dai trampolini o dalla piattaforma. Nella gara viene considerato sia l’esecuzione individuale dei tuffi che come la coppia sincronizzerà la propria esecuzione. La gara comprende 5 turni differenti di tuffi: 2 turni con un coefficiente di difficoltà assegnato di 2.0 per ogni tuffo, senza tenere conto del valore risultante dalla formula, e 3 turni di tuffi senza limite di difficoltà. Nei 5 turni di tuffi si dovrà procedere come segue:

  • Almeno un turno comprendente una partenza fronte all’acqua da parte di entrambi i tuffatori
  • Almeno un turno con partenza spalle all’acqua da parte di entrambi i tuffatori
  • Almeno un turno con una combinazione di partenza fronte all’acqua e spalle all’acqua.

I fattori di valutazione presi in considerazione dai giudici di gara nei tuffi sincronizzati sono:

  • la rincorsa
  • la partenza, includendo la parità di elevazione
  • la coordinazione nel tempismo dei movimenti durante il volo
  • la somiglianza degli angoli di entrata
  • il paragone della distanza dal trampolino / piattaforma all’entrata
  • la coordinazione nel tempismo di entrata in acqua.

Regolamento tecnico tuffi

Federazione Italiana Nuoto

Bibliografia

"Nuoto, nuoto sincronizzato, Tuffi" di Acton Johnny e Goldblatt David - Isbn edizioni

Video e foto

 

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